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sabato 3 dicembre 2011

Torre di panna e marron glacè







In 5 minuti d’orologio e con 4 ingredienti possiamo fare un dolce al cucchiaio! Ci proviamo insieme?
Questa volta, non metterò le dosi, perché ho fatto un po’ ad occhio, come spesso facciamo in cucina…
Ingredienti:
Torta al cioccolato avanzata
Meringhe
Marron glacè (quelli rotti)
Panna fresca da montare
Coppapasta (il cilindro in metallo che si usa per porzionare)

Mettiamo il cronometro e….partiamo!
Montiamo la panna, che deve sempre essere fredda, altrimenti non si riesce.
Prendiamo la nostra torta (avevo un rimasuglio di  Sacher) tagliamone una fetta e la sbricioliamo.
Su di un piattino appoggiamo il nostro coppapasta, volendo si potrebbe utilizzare come contenitore un bel bicchiere alto e come base mettiamo uno strato di torta.
Secondo strato la panna non zuccherata, poi marron glacè spezzettati con le mani, meringa, panna, e così via fino a riempire il cilindro di metallo.
Rifinire con pezzetti di marroni e meringa. Freezer per 30 minuti e….senza grossi sensi di colpa…affondiamo il cucchiaio in questa delizia !!



giovedì 8 settembre 2011

Schiacciata all'uva fragola ....rivisitata...

Settembre, potrebbe essere considerato un mese “spartiacque” tra  le vacanze, il caldo, i condizionatori alla massima potenza e l’inizio delle scuole, del lavoro, le foglie che iniziano ad ingiallirsi, le giornate con meno luce .
Con l’inizio di questo mese, diventiamo come per magia, più “seri”, più progettuali, il caldo afoso non c’è più e lo stare in cucina “dietro” ai fornelli pesa molto meno, anzi  può essere considerata una “terapia antistress” .
 A settembre al mercato troviamo l’uva, che trova impiego in numerosi piatti, sia dolci che salati.
Ho voluto utilizzare la qualità  fragola.
S’impiega per la preparazione di marmellate, gelatine, sciroppi e per ottenere una versione più dolce della schiacciata toscana.
Non essendo di origini toscane mi sono consultata sul web; quindi questa ricetta, con dosi e preparazione è stata “presa in prestito“ da http://www.dolcezzetoscane.info/ e poi rivisitata alla mia maniera.
Procediamo con ordine :

Ingredienti:

1 kg di uva fragola
350 gr di farina
20 gr di lievito di birra
1 bicchiere di acqua
8 cucchiai di zucchero di canna
olio extravergine d'oliva
sale
300 gr di ricotta vaccina
100 gr di Philadelphia o formaggio similare
3  cucchiai di zucchero al velo
1 bustina di vanillina

Preparazione:

In un bicchiere d'acqua tiepida (mai calda, altrimenti si perde il potere lievitante) sciogliere il lievito di birra. Preparare sul piano di lavoro la farina e impastarla con l'acqua del bicchiere , 4 cucchiai di zucchero, 4 cucchiai d'olio ed un pizzico di sale. Far lievitare la pasta per circa 1 h.
Personalmente per accelerare il processo di lievitazione, metto la “palla” in una terrina e sigillo con pellicola trasparente, poi sopra un panno di lana (vecchia maglietta inutilizzabile)
L'impasto ottenuto deve essere adesso diviso in due parti non uguali , per la preparazione del fondo (più abbondante) e del secondo strato (copertura). Stendere la pasta piuttosto sottile ed adagiarla su di una teglia d'alluminio (unta con 1 cucchiaio di olio) con il bordo alto. È importante che la pasta del fondo debordi dalla teglia. Riempire la base del dolce con i chicchi d'uva ben lavati ed asciugati (attenzione: una parte dell'uva deve essere riservata per il secondo strato). Cospargervi sopra 2 cucchiai di zucchero di canna e 2 di olio. Ripiegare i bordi del dolce verso l'interno e stenderci sopra il secondo strato di pasta. Con le punte delle dita creare delle piccole fossette sulla pasta avendo comunque cura di non bucarla.
Nel secondo strato, ho variato sul tema, aggiungendovi la ricotta ed il formaggio con l’aggiunta di zucchero a velo e vanillina. Amalgamiamo molto bene, in modo che non rimangano grumi.
Mettiamo questa farcia nel secondo strato e aggiungiamo ancora i chicchi di uva fragola.
Chiudiamo con l’ultima pasta e distribuiamo l’uva rimanente con 2 cucchiai di zucchero di canna e 2 di olio.
Cuocete  in forno ventilato a 180°C per circa 45 min. Per la durata della cottura, è sempre meglio regolarsi individualmente !! Buonissima sia tiepida che fredda !!

 

Ps: consiglio, a chi non ama mangiare e sentire sotto i denti i semini, di toglierli pazientemente in fase di preparazione.!!!

Come prima esperienza non l’ho fatto e… me ne sono pentita !!