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sabato 26 ottobre 2013

Chicche di ricotta e zucchina con cubetti di pancetta affumicata

Nella foto ho aggiunto delle fettine di speck, x renderla  più "colorata" , ma guardandola con attenzione...mi sembra troppo pasticciata   :-((
Che brutto tempo qui sul lago !!! La pioggia e le nuvole bassissime lo rendono grigiastro e tristissimo.
Come può interferire  il meteo con  le ricette ?  Moltissimo, credetemi !! Uscire a fare la spesa con l'ombrello e con la certezza matematica di bagnarsi  la spalla destra o sinistra....od entrambe, per coprire le borse della spesa.....ti fa desistere da qualsiasi ricetta creativa!!!!
Quindi cerchiamo in dispensa .
Patate, farina e cubetti di pancetta affumicata , solitamente ci sono.
Le zucchine spesso avanzano da preparazioni precedenti;in alternativa creiamo secondo quello che troviamo in frigorifero!
Ecco la ricetta, semplice ma gustosa.

Ingredienti x 4 persone :

300 gr di ricotta
150 gr di farina
1 uovo
50 gr di Parmigiano grattugiato
sale e pepe  
100 gr di pancetta affumicata 
 1 spicchio di aglio vestito
2 zucchine 
olio evo

Versiamo la ricotta ben scolata ( mettiamola in un colapasta x almeno 30 min) , uniamo la farina, l’uovo  ed  il  parmigiano .
Amalgamiamo molto bene i vari ingredienti, facciamo dei rotolini e da questi  tagliamo dei pezzetti molto piccoli ( chicche).
Li mettiamo  ben distanziati su di un canovaccio infarinato.
In una padella antiaderente, versiamo i cubetti di pancetta  con l’aglio vestito e  facciamo prendere colore.  Devono risultare belli croccanti ! Togliamo l'aglio.
Intanto sbucciamo con un coltellino affilato  solo la parte verde delle zucchine.,
Le tagliamo a striscioline  e le facciamo saltare  con la pancetta.
Versiamo le chicche in acqua bollente  e le scoliamo  quando salgono in superficie.
Nella padella dove abbiamo rosolato la pancetta e le zucchine, aggiungiamo  gli gnocchi e mantechiamo con del parmigiano grattugiato ed un filo di olio evo.
Bon appetit!!



martedì 29 novembre 2011

Potage di porri e patate ( Parmantier a modo mio)


.
Cosa c’è di meglio che stare al calduccio in casa, mentre fuori la temperatura è in caduta libera? E “assaporare” quel filo profumato di vapore sprigionato da una buona zuppa?
Mai come in questi periodi di grande freddo, apprezzo questi piccoli piaceri!!
La Parmantier è una zuppa conosciutissima. Chiamata in onore di un famoso agronomo francese e  viene consumata nei mesi invernali, in quanto le materie prime sono stagionali.
Non so se sia stata depositata la ricetta originale di questo ottimo potage;  nei vari blog di cucina, le interpretazioni personali sono moltissime .

Io l’ho fatta così:

Ingredienti per 4 persone:

2 porri di media dimensione
4 patate medie
50 gr di burro
1 bicchiere di latte
2dl di panna
1 litro di brodo di verdura (o brodo di dado)
Sale e pepe
Prezzemolo
Per decorare:
pasta sfoglia
1 uovo intero
grana grattugiato q.b.

Laviamo e tagliamo a rondelle i porri, utilizzando solo la parte bianca.
Stessa cosa per le patate che taglieremo a tocchetti.
In una pentola  lasciamo fondere il burro, aggiungiamo le verdure tagliate e facciamole insaporire per alcuni minuti.
Sempre mescolando versiamo il brodo caldo e il bicchiere di latte.
Portiamo ad ebollizione e poi abbassiamo il fuoco; deve cuocere per 30 minuti circa.
Immergiamo il minipimer per sminuzzare perfettamente le verdure e aggiungiamo la panna.
Lasciamo cuocere ancora per 5 minuti.
In un piatto sbattiamo l'uovo intero ( fungerà da collante per il grana) che distribuiremo sopra la pasta sfoglia. La spolverizziamo con abbondante grana grattugiato e  appoggiamo  sopra un foglio di pellicola trasparente. Con le mani (o mattarello) premiamo, in modo che il formaggio aderisca bene alla sfoglia.Togliamo la pellicola e creiamo con degli stampini delle piccole forme.  Inforniamo per pochi minuti.
Versiamo il potage caldissimo nel  piatto con qualche “crostino” di sfoglia e un trito di prezzemolo.

venerdì 18 novembre 2011

Orzotto servito nella rapa

La rapa, cibo dei poveri, la troviamo nei banchi dei supermercati sia in autunno che in primavera a secondo della varietà.
 Il suo è un sapore dolce, alcune volte più deciso, che ben accompagna sia il riso, quanto i secondi piatti sotto forma di purè, quanto in purezza, lessata e condita con olio.
 Sulle nostre tavole non è molto diffusa anche perché spesso non sappiamo come presentarla. Mi è venuta l’idea di creare un contenitore, come si fa solitamente con la zucca, e variare con l’orzo al posto del classico riso. 
Il gusto finale risulta piacevolissimo, molto delicato e con l'aggiunta finale del formaggio anche molto cremoso!
 Se volete ci proviamo...

Ingredienti per 2 persone (che amino mangiare!) 


 2 rape di circa 200 gr l’una 
100 gr di orzo perlato 
1 scalogno
 peperoncino secco
 Prezzemolo q.b.
Parmigiano grattugiato q.b.
 30 gr di burro
50/70 gr di taleggio
 Brodo vegetale 
Sale e pepe


 Dobbiamo, come prima cosa, lavare le rape, asciugarle, avvolgerle nella pellicola trasparente e metterle nel microonde, ben distanziate, per 10 minuti alla massima potenza. 
Tolte dal microonde, scaviamo con un cucchiaio l’interno e teniamo da parte la polpa ricavata. 
Questo sarà il nostro "contenitore". 
Laviamo l’orzo sotto l’acqua corrente. In una pentola mettiamo lo scalogno tritato, l’olio e un pizzico di peperoncino.
 Per non bruciare il fondo, aggiungiamo qualche cucchiaio di acqua calda e lasciamo sul fuoco qualche minuto. 
Adesso è il momento di prendere la polpa già cotta, di tritarla e di aggiungerla al soffritto. Versiamo l’orzo e procediamo come per un comune risotto, aggiungendo il brodo vegetale. Solitamente cuoce in 15/20 minuti, ma conviene sempre assaggiare. Regoliamo di sale e pepe. 
Mantechiamo con il burro, il parmigiano grattugiato ed aggiungiamo il taleggio; mescoliamo e lasciamo riposare, coperto, per 2 minuti. Per una nota di colore uniamo un cucchiaino di prezzemolo tritato fresco.
 Versiamo caldissimo dentro alla “ rapa zuppiera”. Buon appetito !!

mercoledì 2 novembre 2011

Vellutata di piselli



Una vellutata facilissima, per chi ha poco tempo o per chi (come me questa sera) non ha voglia di mettersi a fare “cose” complicate.
Gli ingredienti sono facilmente reperibili nella nostra cucina ed il tempo di esecuzione è davvero pochissimo.


Ingredienti per 4 persone:

500 gr di piselli surgelati
1 scalogno (o cipolla bianca)
1 ½  dado vegetale
50 gr di burro
1 patata grande
200 ml di panna liquida
Parmigiano grattugiato q.b.
Crostini di pane
Olio evo
pepe

In una pentola mettiamo lo scalogno tritato con il burro, versiamo qualche cucchiaiata di acqua calda e lasciamo cuocere lentamente, fino a rendere trasparente lo scalogno o cipolla.
Uniamo i piselli e mescoliamo per alcuni minuti, in modo che prendano sapore .
Aggiungiamo la patata  sbucciata e tagliata a pezzi.
A cottura ultimata versiamo la panna, togliamo la pentola dal fuoco. 
Con il frullatore ad immersione (minipimer) emulsioniamo la nostra vellutata. Passiamola poi, in un colino per togliere eventuali residui di bucce.
Sale e pepe  ed  una generosa dose di parmigiano grattugiato.
Versiamo nelle ciotole con l’aggiunta di crostini di pane, precedentemente fritti in padella antiaderente con pochissimo olio evo.
Semplice, buona e con un bellissimo colore verde brillante !!

domenica 30 ottobre 2011

Linguine con alici al profumo di zenzero


Il pesce azzurro abbonda nei nostri mari, quindi costa poco ed è sempre di ottima qualità.
Bisognerebbe utilizzarlo in giornata, perchè si deteriora con facilità; in caso contrario bisogna diliscarlo, togliere le interiora,lavarlo, asciugarlo con lo scottex e mettere i filetti così ottenuti in frigorifero per 2 giorni massimo avvolti in pellicola trasparente.
Il pesce azzurro, è considerato un po' il "parente povero" nelle ricette di mare, dimenticandoci che ha grandi qualità a livello nutrizionale: la carne è molto digeribile, contiene grassi omega 3 ed è molto ricco di calcio. 
Come si pulisce e dilisca?
Io faccio in questo modo:
- indosso guanti in lattice, (così le mani non si rovinano e non mantengono l'odore persistente)    - prendo il pesce per la testa e la tolgo con un colpo deciso
- con l'indice "scavo" nella pancia del pesce e tolgo le interiora. 
- con pollice ed indice seguo la spina dorsale e stacco adagio adagio la carne intorno fino ad arrivare alla pinna caudale.
- lavo ed asciugo su carta assorbente.
Questa ricetta  superveloce, l'ho cucinata venerdì a pranzo.
Il pesce, come sempre deve essere freschissimo (vedi consigli di Nemo)


Ingredienti per 2 persone:


160 gr di linguine ( o spaghetti)
200 gr di alici 
prezzemolo
aglio 
scalogno
vino bianco
zenzero
olio evo
sale e peperoncino


Puliamo le alici (vedi sopra) ed asciughiamole.
In una padella mettiamo l'olio evo (quantità generosa) l'aglio vestito ed il peperoncino con lo scalogno affettato. Mescoliamo ed aggiungiamo qualche cucchiaio di acqua calda in modo che non prenda troppo colore.
Dopo qualche minuto togliamo l'aglio ed il peperoncino. Incorporiamo le alici e delicatamente le amalgamiamo al resto. Dopo qualche minuto di cottura innaffiamo con vino bianco e alziamo la fiamma.
L'acidità del vino deve evaporare tutta! 
Aggiungiamo a fuoco spento il prezzemolo tritato e lo zenzero grattugiato (1 cucchiaino).
Condiamo la pasta con olio evo a crudo ed il sugo preparato .
Una variante, potrebbe essere quella di mettere sopra la pasta una spolverata di pangrattato precedentemente passato in padella con un filo di olio e un cucchiaino di grana .
Buon appetito!!










mercoledì 12 ottobre 2011

Minestra di orzo e gamberi al profumo di finocchio.


A Silvana, bravissima sarta, che dello “stringere” ed “ allargare” ha fatto la sua ragione di vita : dedico questa ricetta molto semplice, ma altrettanto gustosa.
E’ una minestrina che può essere consumata sia calda che tiepida.
Pochi ingredienti;  quasi tutti li troviamo  nella  nostra dispensa  e nel frigorifero. Unica eccezione le code di gambero che devono essere freschissime.
Ingredienti per 2/3 persone:
150gr di orzo perlato
15 code di gambero
Brodo vegetale q.b.
1 costa di sedano+1 carota+1 cipolla piccola
Olio evo
½  cucchiaino di semi di finocchio

Laviamo ed asciughiamo bene le code di gambero.
Tritiamo le verdure nel mixer  e con l’aiuto di un colapasta  laviamo l’orzo sotto l’acqua corrente.
In una pentola, con dell’olio evo sul fondo, aggiungiamo le verdure e le lasciamo rosolare per qualche minuto.
A questo punto buttiamo l’orzo ben scolato e mescoliamo bene in modo che si insaporisca.
Le code di gambero  preferisco unirle con il carapace perchè infondono alla minestra un sapore più deciso.
Dopo qualche minuto di cottura e fino a quando non assumono un bel colore rosso  li togliamo dalla pentola , li sgusciamo e li teniamo da parte in un piatto.
Aggiungiamo il brodo vegetale o in sua mancanza acqua molto calda e dado, la quantità la calcoliamo  circa il doppio dell’orzo nella pentola.
Nel mortaio o se preferite nel mixer mettiamo i semi di finocchio e li aggiungiamo alla minestra; così come qualche gambero tagliato a tocchetti.
La cottura sarà di circa 20 minuti, minuto più minuto meno.
Versiamo in una fondina la nostra minestra di cereale e la decoriamo a piacimento con un leggero trito di erba cipollina( non peperoncino verde come da foto !! sorry ...)

domenica 9 ottobre 2011

Cestini di riso, fichi d'india e pistacchi



Il riso, inteso come cereale, si abbina molto bene anche con la frutta  come le fragole, le castagne, le pere, i fichi… e perché non provare con i fichi d’india?
Non è stata una vera e propria scelta la mia, avevo questi fichi maturi in frigorifero  e non sapendo come utilizzarli, mi è venuto in mente di creare questo piatto.
 I fichi d’india sono composti per l' 85,5% da acqua, per il 9% da carboidrati, il 3,5% da fibre e la restante percentuale è formata da proteine grassi e ceneri; questi i minerali presenti nei fichi d'india: potassio, magnesio e calcio sono presenti in grande quantità, seguono poi fosforo, sodio, rame, selenio e ferro. Per quanto riguarda le vitamine sono presenti la vitamina A, alcune del gruppo B e la vitamina C. (per chi volesse saperne di più: http://www.mr-loto.it/fichi-india.html)

Ingredienti per 2 persone:

200gr di riso Carnaroli
3 fichi d’india maturi ( la buccia esterna deve essere rossa)
100 g di gorgonzola cremoso
Pistacchi q.b.
1 scalogno
Burro e olio q.b.
Brodo vegetale
100 g di grana padano grattugiato (meno salato del più blasonato Parmigiano).

Al posto della classica cipolla, preferisco utilizzare lo scalogno, che trovo più “gentile” come gusto; quindi lo trito e lo metto in una pentola con  poco burro e olio.
Il fuoco deve essere basso, in modo che si appassisca lentamente , se occorre aggiungo  un po’ di brodo vegetale.
Verso  il riso  e i fichi d’india pelati (io ho usato forchetta e coltello affilato, così non mi sono punta!) e li ho trasferiti  nel passaverdura (così i semini  rimangono  nel filtro) mescolo ed insaporisco per qualche minuto.
Proseguo la cottura come un normale risotto aggiungendo il brodo vegetale.
Fra una mescolata e l’altra al mio risotto, preparo i cestini di grana.
Prendo una padellina antiaderente, con lo scottex o pennello da cucina, ungo appena il fondo e metto sul fuoco.
Quando è calda, verso il grana , distribuendolo bene su tutta la superficie.
Il fuoco non deve essere troppo forte !! Ci vogliono pochi minuti, con un cucchiaio di legno alzo i bordi del disco ottenuto e velocemente lo appoggio su di una ciotola (la grandezza è proporzionale alla quantità di grana impiegato) Con le mani umide, mi aiuto per dare la forma voluta.
Lascio raffreddare sulla ciotola.

Cinque minuti prima di terminare la cottura, il riso deve presentarsi  molto morbido,  aggiungo  il gorgonzola.
Spengo e lascio mantecare  ancora 5 minuti.
Metto il mio risotto nel cestino preparato, decoro con qualche pezzettino di fico e con pistacchi tritati grossolanamente.
Ricetta un po’ diversa dal solito… ma molto buona! Provatela!




mercoledì 21 settembre 2011

Pasta e fagioli ...come piace a me...

Nel post precedente inneggiavo agli ultimi strascichi estivi, ed ora ecco un piatto , che evoca la copertina calda  buttata sulle tue ginocchia quando stai leggendo e il golfino la mattina quando esci...
 Ieri sera, ho cucinato questa pasta e fagioli  aggiungendo un osso di prosciutto crudo, come mi ha insegnato un cuoco veneto.
I fagioli, da tradizione bellunese, dovrebbero essere quelli di Lamon marchio IGP. 
http://www.fagiolodilamon.it/




E' una ricetta povera, ma molto nutriente, praticamente piatto unico.Queste dosi sono per 2 persone che ..."amano" fare il bis !
Procediamo insieme ...


Ingredienti :


300 gr di fagioli secchi  ( messi a bagno la sera diciamo circa 12 ore prima )
1 cipolla tritata
rosmarino, salvia e uno spicchio di aglio
osso di prosciutto crudo
grasso di prosciutto crudo
1 dado vegetale
pepe 


Parto subito dicendo che per avere , almeno al supermercato, un osso di prosciutto crudo, devi genufletterti davanti al responsabile del banco salumi.
Detto questo, se il vostro sorriso più radioso, non lo intenerisce, passate alla richiesta del solo grasso.
Con questa premessa, partiamo.
Risciacquare bene i fagioli ammollati , asciugarli.
In una capace casseruola, con bordi alti ( se avete trovato l'osso) mettete a soffriggere la cipolla con un pò di grasso di prosciutto tritato.
Aggiungere i fagioli e far insaporire molto bene per qualche minuto, sempre mescolando.
Tritare nel mixer le erbe e l'aglio e versare nella pentola.
Far sempre insaporire , prima di aggiungere l'acqua!!
Aggiungere l'osso e acqua calda o brodo vegetale.
La quantità non saprei dire: i fagioli devono essere coperti per il triplo del loro volume.
Ho messo un solo dado perchè, se usaste l'osso, questi da già molta sapidità .
Come sempre, assaggiate durante la preparazione dei piatti, non fidatevi mai dell'esperienza .
Cottura, se non in pentola a pressione, una buona oretta e mezza.
Frullate a cottura ultimata con il minipimer , metà dei fagioli.
Aggiungere la pasta, meglio se di diversi formati!! Non molta, tenendo conto dell'amido rilasciato dai fagioli e della stessa pasta!!
Piatto finito : su ogni porzione spolverizzare con un "nonnulla "di rosmarino e salvia fresca, un filo di olio evo e una sapiente macinata di pepe.
Non metto il parmigiano. 



giovedì 15 settembre 2011

Paccheri della Laura







I paccheri sono di moda.
Ultimamente sembra siano diventati gli “spaghetti n°2 “ di noi italiani; nelle riviste specializzate, nei programmi televisivi di cucina e nei menù dei ristoranti, i paccheri  sono stabilmente di casa.
Sono un po’ i nostri vecchi, cari cannelloni, rivisitati, come si usa dire adesso, che indubitabilmente permettono grande creatività.
Allora mi sono detta: facciamoli “strani” !!!
Cosa occorre:

Ingredienti:

18 paccheri freschi ( si trovano nel banco frigo )
200 gr di code di gambero fresche
200 gr di ricotta romana ( io ho preso quella leggermente salata)
100 gr di spinaci ( surgelati)
2 cucchiai di parmigiano grattuggiato
2 scalogni
1 cucchiaio di brandy
1 pezzetto di burro
Latte pochissimo
Limone e arancia non trattati
Olio evo
Sale e pepe q.b

Per prima cosa ho cotto i paccheri pochi minuti in acqua salata, poi scolati e messi su di un canovaccio a raffreddare.
Ho sgusciato le code , e ho tolto il filo nero sulla pancia ( intestino ) poi li ho lavati ed asciugati con la carta cucina.
In una padella ho messo un po’ di olio evo, sminuzzato lo scalogno e fatto imbiondire appena appena.
Solitamente aggiungo qualche cucchiaio di acqua calda, in modo che non bruci e lo scalogno possa diventare trasparente.
Aggiungo le code di gamberi  e le faccio rosolare qualche minuto.
Sfumo poi con 1 cucchiaio di brandy.
In una terrina, mescolo la ricotta con un cucchiaio o due di latte, aggiungo i gamberi tagliati a tocchettini ( nella farcia devono essere protagonisti!!)
Nella stessa padella , aggiungo gli spinaci , già sbollentati in precedenza,  e lascio qualche minuto ad insaporirsi; li unisco tritati al composto di ricotta.
Ultime battute : amalgamo bene il tutto aggiungendo il parmigiano , sale pepe e la scorza del limone e arancia ( x 18 paccheri  ne ho messo circa ½  cucchiaio )
Per il sugo, molto leggero ho messo semplicemente lo scalogno tritato con un pezzetto di burro e il solito cucchiaio di acqua calda. Pochissimi minuti di cottura.
Avvolgo i paccheri nella mia preziosa carta fata e sul fondo metto il sughetto. Chiudo “ il pacchetto” ed inforno per circa 20 minuti a 180° .




martedì 16 agosto 2011

Ravioli con melanzane, ricotta e pomodori secchi.




Non potevo non provare gli stampini anche per qualche cosa di salato !!


Questo primo piatto, con gli abbinamenti creati da me, l'ho preparato per il pranzo di ferragosto.

 Se avete voglia di seguirmi, lo faremo insieme...

Per fare la pasta in casa:

250gr di farina di grano duro
50gr di farina bianca 00
3 uova e 1 tuorlo
1 cucchiaio di olio evo
Sale q.b.


 Per la farcia:

1 melanzana bella soda
1 cipolla piccola      
3 pomodori secchi
250gr di ricotta ( se di pecora ancora meglio !!)
Pecorino romano  q.b.
3 foglie di basilico
Un pizzico di peperoncino
1 spicchio d’aglio.
Sale e pepe q.b.

La prima cosa da fare è : lavare e tagliare a tocchetti la melanzana . Spargere sopra  del sale grosso e mettere il tutto dentro uno scolapasta, per circa una mezz’oretta, in modo che la melanzana perda il suo amaro.
Procediamo con la pasta:  disporre  a fontana  le  farine, fare un buco nel centro  aggiungendo  le uova, il sale  e l’olio.
Con la forchetta , mescolare dolcemente , in modo che le uova si possano gradualmente amalgamare all’impasto.
Se si dovesse “sfarinare”,  aggiungere  un altro uovo o acqua (poca).
Impastare molto bene,  fino  a raggiungere una consistenza elastica.
Fare una palla, coprirla con pellicola e metterla da parte per mezz’ora.

Passiamo  adesso  alla farcia:  mettere  in una padella  un poco di evo , la cipolla tritata e un pizzico di peperoncino ( a piacere anche uno spicchio di aglio, che poi getterete) e far imbiondire.
Aggiungere  i pezzetti di melanzana, precedentemente sciacquati ( dal sale) e asciugati molto bene.
Cuocerli a fiamma abbastanza “ allegra”  per pochi minuti, sempre mescolandoli, poi abbassare il fuoco e continuare per   10/ 15 min.  Aggiungere un po’ di acqua e salare.
Far intiepidire il composto, tritarlo  grossolanamente  insieme al basilico e  ai pomodori secchi.
Mettere  il  tutto in una terrina con la ricotta ed  il pecorino grattugiato.
 Riprendere la “palla”  di pasta, tagliarla a pezzi e passarli nell’apposita macchina.
Dalle strisce ottenute, ricavare dei dischi e appoggiarli sullo
 stampino riempiendo con poca farcia.
 Chiudere e…voilà , il raviolo è fatto .
Per la cottura è importante non usare l’acqua in ebollizione come per la pasta, altrimenti si potrebbero rompere !! 
Condire con un sugo molto semplice di pomodoro con aggiunta di basilico e spolverizzare con pecorino romano.
Buon appetito !!!


Dimenticavo : con questi ingredienti ho fatto 60 ravioli.